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Cane da caccia sordo, scatta la tremenda vendetta

Eleonora Sarri
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Cacciatore si era fatto un regalo a dir poco speciale: uno splendido cane per la caccia al lepre, che aveva pagato la bellezza di seimila euro da un noto allevamento. Ma quell'animale era purtroppo sordo. Quindi, convinto di essere stato truffato, l'uomo si è presentato ai venditori. Puntando sulla restituzione immediata dei soldi, affermando di essere stato raggirato. Ma ricevendo, in cambio, un secco “no”. Così l'uomo si sarebbe macchiato di un gesto pesante come un macigno. Cioè quello di “lanciare - si legge nel ricco capo d'imputazione - salsicce avvelenate all'interno dell'allevamento, uccidendo tre cani. Riprovandoci “in altre occasioni”, quando però “sarebbe stato immortalato dalla telecamere della videosorveglianza posizionate dopo le prime morti di animnali in tutta l'area”. E con questa accusa che un cacciatore di ottanta anni si trova attualmente a processo (difeso dall'avvocato Eugenio Zaganelli).