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Documenti falsi, revocati arresti domiciliari al dipendente comunale

La conferenza in questura (Foto Belfiore)

Eleonora Sarri
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E' stata revocata la misura degli arresti domiciliari a carico del dipendente comunale di Bevagna finito al centro di un'inchiesta della Procura di Spoleto in cui si ipotizzavano reati di truffa aggravata e continuata, fabbricazione di falsi documenti d'identità, falso ideologico e abuso d'ufficio. A deciderlo sono stati i giudici del Riesame a cui Pietro Magrini, l'avvocato difensore del 42enne, aveva fatto istanza. In sostanza l'uomo torna in libertà ma è stata disposta al contempo la sospensione cautelare per un anno dai pubblici uffici. Secondo la difesa l'arresto si sarebbe basato su prove indiziarie. La versione dell'accusa ora verrà contestata nelle oppotune sedi. La vicenda era esplosa i primi di febbraio e le indagini avevano coinvolto carabinieri, Digos e police di Londra (per filoni differenti): dalla polizia inglese sarebbe arrivata una richiesta di controllo alla Direzione centrale della Polizia di Prevenzione di Roma.