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Con la scusa del massaggio entrano in casa e svuotano cassaforte

Roberto Minelli
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Avevano già suonato alcuni giorni prima al campanello dell'appartamento, ma il marito le aveva mandate via. Hanno riprovato nuovamente qualche giorno dopo e stavolta sono riuscite nell'intento di entrare in casa, fingendosi amiche della moglie. Lei le ha fatte entrare in casa e intavolato con loro una discussione da salotto. In poco tempo le due donne, l'una di circa trent'anni e l'altra cinquantenne, hanno conquistato la fiducia dell'ottantenne. Tanto sono entrate in confidenza che lei ha candidamente confessato di avere una cassaforte in casa, mostrando loro addirittura il luogo dove questa era nascosta e la chiave per aprirla, custodita nella tasca della vestaglia. Nella prosecuzione del colloquio la giovane donna proponeva di farle un massaggio dato che lamentava difficoltà di deambulazione; nel contempo intratteneva brevi conversazioni telefoniche con un cellulare. Poco dopo le donne hanno lasciato l'appartamento salutando con molta cordialità. Solo nella tarda serata l'anziana si è accorta che la cassaforte era completamente vuota. Dai primi accertamenti sembrerebbe che mentre una delle donne distraeva il marito, l'altra, con la scusa del massaggio, aveva sottratto all'anziana la chiave dalla tasca della vestaglia per poi passarla ad una terza persona che, entrata nell'abitazione ha svuotato la cassaforte sempre tenendosi in stretto contatto telefonico tra di loro. Una volta avuta la certezza che il bottino era stato preso, rimessa la chiave nella tasca della vestaglia, le due donne hanno lasciato l'appartamento salutando gli anziani senza destare il minimo sospetto. Il bottino è ingente, non inferiore a 10.000 euro. La polizia scientifica ha repertato molte impronte nell'appartamento e i ladri potrebbero aver lasciato qualche traccia utile per gli investigatori della squadra mobile.