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Era il terrore dei familiari: esce dal carcere e viene rispedito in Serbia

Federico Sciurpa
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Nel 2000 più volte era stato identificato e denunicato dalle volanti mentre accompagnava e sfruttava minori dediti all'accattonaggio e per anni ha terrorizzato i propri familiari compiendo nei loro confronti i reati più odiosi: impiego dei minori in accattonaggio, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali continuate, ubriachezza molesta, tentata violenza sessuale e riduzione in schiavitù nei confronti della convivente. La giustizia, grazie anche alle indagini dei carabinieri di Todi, visto che la sua dimora abituale era in quel territorio, lo ha condannato ad una dura pena per la quale era in carcere da 5 anni. Ora è stato espulso. Il rimpatrio si era reso necessario non solo per lo status giuridico dello straniero, privo del permesso di soggiorno da quando ha cominciato a delinquere, anche per la condotta assunta dallo straniero nei confronti dei suoi familiari. Gli agenti dell'ufficio immigrazione, coordinati dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca, che da tempo avevano attenzionato il 47enne di origine kosovara e di nazionalità serba, hanno programmato le complesse operazioni per il suo rimpatrio, eseguito poche ore dopo la sua dimissione dal carcere di Spoleto.