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Ruba portafogli e cellulare in un negozio di parrucchiera

Roberto Minelli
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Continua l'attività dei carabinieri di Terni nei confronti soprattutto dei reati contro il patrimonio. Nello specifico due stazioni carabinieri dipendenti dalla compagnia di Orvieto hanno ottenuto l'emissione della misura di prevenzione personale del divieto di ritorno nei rispettivi comuni nei confronti di due donne rumene, entrambe provenienti da fuori regione e già gravate da precedenti di polizia per la commissione di reati contro il patrimonio, una delle quali è stata anche denunciata per un furto aggravato commesso ai danni di una parrucchiera. I carabinieri di Ficulle hanno infatti identificato e denunciato una 34enne rumena proveniente dalla Capitale. La donna è stata riconosciuta quale l'autrice di un furto con destrezza commesso appena prima del Natale scorso all'interno di un esercizio commerciale di quel centro. La straniera infatti, entrata in un negozio di parrucchiera, fingendo l'acquisto di un prodotto per capelli che la titolare andava a prelevare in magazzino, approfittando della temporanea assenza della stessa, dopo essersi rapidamente impossessata di un portafoglio e di un cellulare nascosti vicino alla cassa, si è dileguata velocemente. L'Arma di Ficulle, partendo dalla descrizione della donna fornita dalla vittima, ha quindi estrapolato una serie di possibili sospetti dei quali ha acquisito l'immagine del volto. La ladra, che era stata controllata la stessa mattina del furto dai carabinieri di Orvieto a bordo di un'autovettura con altri connazionali, è stata così riconosciuta dalla vittima fra le varie foto mostratele per l'identificazione. Oltre alla denuncia penale alla donna è stata applicata la misura di prevenzione personale del divieto di ritorno nel Comune di Ficulle per tre anni. La stazione dei carabinieri di Fabro ha ottenuto l'irrogazione della medesima misura preventiva nei confronti di una 21enne romena proveniente dalla limitrofa provincia di Viterbo. La ragazza è stata controllata da un equipaggio dell'Arma mentre si aggirava da sola con fare sospetto nei pressi delle abitazioni e degli esercizi commerciali di Fabro Scalo. Non giustificando la propria presenza la straniera è stata colpita dalla misura del divieto di ritorno dal comune di Fabro.