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Inseguimento da film: fermati con droga e soldi

Roberto Minelli
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Un atteggiamento sospetto durante la notte in un'area di servizio nella frazione di Ripa, un inseguimento a grande velocità verso Perugia, la fuga nei campi e l'arresto dopo due ore a bordo di un taxi. Sembra la scena di un film d'azione quello che è accaduto nella notte tra martedì 9 e mercoledì 10 febbraio a Perugia e che ha coinvolto due tunisini poi arrestati con 2 etti di eroina dai carabinieri, a seguito di un coordinamento messo in atto dalle centrali operative di Perugia e Assisi nonché dai militari di Petrignano. Questi i fatti: una pattuglia della stazione di Petrignano nota in un'area di servizio a Ripa una Opel Corsa grigia con tre individui che con atteggiamento sospetto alla vista dei militari si danno alla fuga a grande velocità in direzione di Perugia, la pattuglia riesce a bloccare l'autovettura prima dell'ingresso di una galleria, ma appena l'Opel si ferma scappano nella vegetazione circostante due dei tre occupanti. Il conducente viene bloccato e identificato: si tratta di un 25enne italiano di Sansepolcro, con precedenti di polizia per furto, e con un divieto di ritorno nel comune di Perugia della durata di tre anni. Per lui scatta la denuncia. A questo punto prendono il via le ricerche dei due fuggitivi. I due vengono avvistati a Collestrada in attesa di un taxi, una gazzella del nucleo radiomobile riesce ad intercettare il taxi e nonostante l'ennesimo tentativo di fuga stavolta i due soggetti sono bloccati dai militari. Immediata la perquisizione che consente ai carabinieri di rinvenire e sequestrare 200 grammi di eroina, un coltello a serramanico e una somma di denaro. I due fuggitivi, due tunisini di 24 e 27 anni irregolari sul territorio nazionale di cui uno con un ordine di espulsione del questore, vengono accompagnati al comando di via Ruggia per essere arrestati per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L'eroina sequestrata poteva generare più di 1.500 dosi da immettere in circolazione nella piazza di spaccio perugina. I due tunisini sono stati tradotti al carcere di Capanne.