Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Carabiniere arrestato, la città difende la famiglia

La lite per futili motivi

Jacopo Barbarito
  • a
  • a
  • a

In attesa dell'interrogatorio del cinquantaduenne brigadiere gualdese da parte del gip, in calendario venerdì, in città si continua a discutere di questa vicenda che ha turbato Gualdo Tadino, anche per il suo impatto mediatico. Se a fine novembre la notizia dell'indagine in corso per adescamento di minorenne, essendo ancora un'indagine, aveva scosso la città, l'arresto di venerdì scorso, sebbene ai domiciliari, e l'ampliarsi delle accuse tengono banco a tutti i livelli. Questo anche perché il brigadiere è comunque un personaggio pubblico, impegnato socialmente in diverse situazioni. Ora il passaggio da indagato ad accusato, oltre che dell'adescamento anche di violenza sessuale aggravata (una delle protagoniste è affetta da un ritardo psichico) e di concussione, ha cambiato il tono delle discussioni. Quello che emerge dai social network, oltre che di particolari si sta arricchendo di persone indignate. Persone che difendono l'Arma dei carabinieri, indicata dai più vittima anch'essa dell'azione del brigadiere, ma che chiedono anche meno particolari per difendere la famiglia dell'uomo. Particolari che parlano di video hard spuntati fuori dai computer del brigadiere che erano stati posti sotto sequestro, insieme ai cellulari, dopo l'incidente probatorio riservato legato alla vicenda dell'adescamento della minore. Ma anche di colloqui emersi sia con la prostituta che con l'altra donna, quella con problemi psichici. Comportamenti che il pm Michele Adragna definisce al limite del patologico: “Non vi è dubbio che il brigadiere, forte della sua posizione di autorevolezza e allettando la ragazza con la promessa di facili guadagni nel commercializzare video e foto hard, abbia approfittato della palese fragilità emotivo/relazionale della vittima per ottenere favori sessuali”. In attesa di conoscere quali saranno i provvedimenti disciplinari dell'Arma nei confronti dell'uomo, il suo avvocato, Nicola Di Mario, ha confermato l'interrogatorio del brigadiere per venerdì prossimo e ha parlato di un possibile ricorso al tribunale del riesame relativo all'ordinanza di custodia.