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La droga? Era nascosta in bocca

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Federico Sciurpa
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I carabinieri hanno condotto un'attività di monitoraggio in una località dove diversi assuntori di droghe di Marsciano si recavano per rifornirsi da due cittadini stranieri, uno soprannominato “cappellino”,  perché indossava sempre lo stesso cappello con la visiera. I carabinieri hanno notato la presenza di tre individui, uno dei quali con un cappello con visiera, ai quali si avvicinava una persona che consegnava ad uno dei tre del denaro contante. Quest'ultimo estraeva dalla bocca dei piccoli involucri, consegnandoli al suo interlocutore. Era evidente che era appena avvenuta una cessione di sostanza stupefacente. Una volta intervenuti il tossicodipendente che aveva appena ricevuto la droga, dietro pagamento di denaro, si dava alla fuga a bordo della sua autovettura, gettando dal finestrino tre involucri che, successivamente recuperati, risultavano essere dosi di eroina. Anche tre stranieri, alla vista dei carabinieri, a piedi, si davano alla fuga: uno riusciva a sfuggire mentre gli altri due, dopo un rocambolesco inseguimento, venivano acciuffati e condotti in caserma. In particolare uno di costoro, per sottrarsi alla cattura, non esitava a reagire violentemente nei confronti di un maresciallo dei carabinieri, procurandogli diverse lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. I due rifornivano di eroina, da diversi mesi, alcuni tossicodipendenti marscianesi.