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Mostro in casa: abusi su figliastra minorenne e violenze su bimbo disabile

Roberto Minelli
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Un padre mostro. Botte alla compagna, molestie sessuali alla figliastra, minacce di morte, molestie psicologiche e violenze fisiche agli altri due figli. Dall'udienza di lunedì 25 gennaio, nel dibattimento, è emerso che l'uomo, un tunisino di 36 anni, si vergognava anche della disabilità di uno dei figli. In particolare "è accusato di essersi disinteressato della cura e dell'assistenza della famiglia in modo speciale dalla nascita del figlio con patologie invalidanti”. L'uomo, dopo che il tribunale di Perugia - l'ufficio del gip - ha accolto la richiesta di misura cautelare della procura, non può più avvicinarsi alla propria famiglia. I fatti si svolgono a Foligno. Più volte il magrebino avrebbe costretto “con violenza la figlia minore della compagna (tredicenne allora) con cui conviveva stabilmente a subire atti sessuali consistiti nel gettarla sul letto con violenza e nel baciarla e palpeggiarla nelle parti intime, o compiendo atti analoghi in piedi in assenza della madre”. La compagna veniva picchiata con pugni al volto e spintoni, insultata e minacciata. Ma anche i due figli nati successivamente venivano maltrattati dall'uomo, “spesso in stato di ebbrezza alcolica”. I piccoli venivano minacciati di morte, con riferimenti alla decapitazione. Addirittura si divertiva a molestarli “staccando e riattaccando più volte il contatore della corrente elettrica dell'abitazione nelle ore notturne”, facendo scatenare il panico nei figli minori e in particolare nel piccolo portatore di handicap.