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Evasione fiscale e lavoro nero, nei guai titolare di un bar

Jacopo Barbarito
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Emetteva puntualmente lo scontrino fiscale, annotava regolarmente nel registro tutti gli incassi giornalieri e custodiva la relativa documentazione: sembrava insomma un contribuente modello, come aveva confermato l'esito di un controllo eseguito dai finanzieri della tenenza di Assisi che avevano accertato la regolare emissione della prevista certificazione fiscale. Al rientro in caserma, dagli approfondimenti operati sulle banche dati in uso al Corpo, la sorprendente scoperta: la società, titolare di un bar nel centro storico, non aveva mai dichiarato al fisco alcun tipo di provento. I finanzieri di Assisi sono poi riusciti a quantificare i tributi evasi: oltre 500 mila euro sono i ricavi non dichiarati dal gestore del bar fin dall'esordio della sua attività, ai quali vanno ad aggiungersi anche le sanzioni relative all'impiego di un lavoratore irregolare. Le risultanze definitive sono state segnalate all'Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione.