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Esperto in truffe, fermato prima di iniziare

Eleonora Sarri
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Giovane ricercato, la polizia lo ferma prima che inizi le truffe. Il controllo è scattato dopo che gli agenti della volante hanno notato un furgone in sosta, ancora acceso, occupato da due stranieri vestiti con abiti da lavoro, che si trovava vicino all'ufficio postale di via Mario Angeloni a Perugia. Gli agenti hanno così identificato due giovani irlandesi, entrambi provvisti di regolare passaporto: uno del 1980 e incensurato, e uno del 1997 con numerosi trascorsi giudiziari per reati contro il patrimonio e per reati inerenti il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Portati in questura è emerso che il più giovane è ricercato per la notifica di un provvedimento inserito dalla Squadra mobile della questura di Bolzano. Il ragazzo era ricercato su tutto il territorio nazionale perché aveva fatto perdere le proprie tracce, improvvisamente, da Bolzano. Nei suoi confronti era pendente la notifica di un avviso di garanzia, con annesso provvedimento di sequestro di circa 24.000 euro, in quanto accusato di una serie di truffe perpetrate ai danni di ben sei diversi soggetti residenti a Bolzano e che, in diverse occasioni, avevano presentato querela nei confronti suoi e di alcuni suoi connazionali, tutte per lo stesso motivo. Secondo quanto riferito dalla questura, fingendosi esperti nell'apposizione di asfalto e bitumi, proponevano la stipula di contratti, attraverso la loro società appositamente avviata per la bitumazione o l'asfaltatura di strade, eseguendo il lavoro sempre in maniera “parziale” e con materiali scadenti per poi, dopo aver preso almeno un anticipo per le spese dei lavori, darsi alla fuga e far perdere ogni traccia. Nelle varie truffe messe a segno a Bolzano la banda avrebbe incassato circa 75.000 euro, 50.000 dei quali spariti e il resto sottoposti a sequestro. I due stavano quindi andando alla posta per aprire un conto corrente sul quale avrebbero versato la somma di cui sono stati trovati in possesso (circa 700 euro) e su cui appoggiarsi, secondo la questura, per portare a segno altre truffe analoghe ai danni di persone e società perugine. Per l'irlandese del 1997 è scattato il Foglio di via per tre anni.