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Spacciatore bloccato alla frontiera dopo fuga in Albania

Roberto Minelli
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Operazione antidroga della polizia di Assisi. La vicenda è partita dallo scorso maggio, quando gli agenti hanno arrestato due albanesi, rispettivamente di 22 e 33 anni, entrambi clandestini, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due arrestati, uno dei quali conosciuto come "Giulio il Drago", erano stati segnalati come i due più importanti protagonisti del giro di spaccio di droga nella zona di Assisi, Bastia Umbra e Santa Maria degli Angeli. Giulio, tra l'altro irregolare sul territorio nazionale, era stato trovato in possesso di un mazzo di chiavi che a suo dire sarebbero state quelle della casa della sua fidanzata. In realtà le chiavi in suo possesso erano proprio quelle del suo covo a Santa Maria degli Angeli. Una volta dentro, a seguito della perquisizione, sono stati trovati ben nascosti all'interno dell'appartamento 100 grammi di marijuana in due involucri di cellophane, 1.600 euro in banconote di vario taglio, 20 grammi di cocaina, e infine due bilancini di precisione e altro materiale oggetto di ricettazione. Nello stesso covo si nascondeva pure un secondo soggetto, suo connazionale, nullafacente, in quel momento assente. Gli uomini del commissariato di Assisi, dopo averlo atteso rientrare, lo hanno bloccato e arrestato. A bordo della sua auto sono stati rinvenuti e sequestrati una mazza da baseball e un grosso machete per i quali l'albanese sarebbe stato denunciato anche per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Nel giudizio di convalida celebrato all'indomani del duplice arresto, il giudice del Tribunale di Perugia aveva disposto a carico di Giulio la misura della custodia cautelare in carcere mentre per l'altro la misura dell'obbligo di dimora. Nel corso di uno dei controlli operati dal personale di polizia, pochi mesi dopo, si è scoperto tuttavia come quest'ultimo avesse abbandonato la propria abitazione, facendo perdere le proprie tracce. La caccia all'uomo si era conclusa quando dagli accertamenti compiuti era emerso che l'albanese era riuscito a lasciare il nostro Paese e fare ritorno in patria. Nel frattempo il giudice, alla luce di quanto accaduto, ha disposto nei suoi confronti l'aggravamento della misura cautelare ordinando quella degli arresti domiciliari. Pochi giorni fa, complice la nostalgia dell'Italia che evidentemente si era fatta sentire, l'uomo ha provato a valicare nuovamente il confine nazionale, mischiandosi tra i passeggeri del volo proveniente da Bucarest in arrivo allo Scalo di Orio al Serio. L'albanese è stato così assicurato alla giustizia, condotto dagli agenti di Assisi presso l'abitazione di un familiare a Santa Maria degli Angeli dove dovrà scontare i domiciliari in attesa della sentenza per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio per il quale ha ottenuto già il rinvio a giudizio.