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Carne avariata e larve nel negozio: stangato

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Federico Sciurpa
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Era finito nella bufera dopo il blitz dei militari del Nas scattato nelle prime ore dell'alba nel suo negozio alimentare, situato a due passi dal centro storico di Perugia. Che avevano riscontrato alimenti in cattivo stato di conservazione. A cominciare dalla carne, avariata, e venduta naturalmente per fresca. E larve tra gli scaffali. Come se non bastasse - e questa era l'accusa più pesante - prima dei controlli il titolare e rappresentante legale dell'esercizio, qualche mese prima dei controlli non aveva osservato il precedente provvedimento di sospensione dell'attività disposto dalla Asl 2 di Perugia a tutela della salute. Davanti al giudice monocratico Giuseppe Noviello, tutta la vicenda è emersa con forza. Con la difesa del commerciante, rappresentata dall'avvocato Antonio Cozza, che ha puntato l'indice sul fatto che lo stesso “non aveva mai ricevuto nessun avviso di sospendere l'attività stessa, continuando di conseguenza a lavorare”. L'uomo è stato assolto da questa accusa, mentre per la riscontrata massiccia presenza di parassiti (insetti vivi e larve) è stato condannato al pagamento di un'ammenda di oltre tremila euro.