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Ovulo di eroina nascosto nel retto, arrestato spacciatore

Jacopo Barbarito
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Gli agenti della sezione antidroga della squadra mobile di Perugia hanno fermato una Renault Clio all'altezza di Balanzano condotta da un marocchino - clandestino e pluripregiudicato - con a bordo anche la sua compagna italiana, incinta. Gli agenti hanno proceduto alla perquisizione del veicolo e dell'abitazione dell'uomo, visti i suoi precedenti, accompagnandolo anche in ospedale per una serie di accertamenti sanitari. Dalle analisi effettuate, infatti, emergeva come l'uomo nascondesse  un corpo estraneo nel cavo rettale, poi espulso e consistente in un ovulo termosaldato contenente “eroina” per un peso di 50 grammi. Il giovane è stato immediatamente tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Presso l'abitazione della donna di Gualdo Tadino, inoltre, è stato ritrovato un vero e proprio “laboratorio” di confezionamento di dosi: buste di sostanza da taglio (mannite), piccoli involucri di cellophane pronti per essere riempiti e saldati, bilancino di precisione, oltre al ricavato di tale attività, ovvero 1500 euro circa in contanti in banconote da piccolo taglio delle quali, ovviamente, né la padrona di casa né il suo compagno hanno saputo dare giustificazione, essendo disoccupati e privi di qualsiasi forma di reddito. I due spacciatori, inoltre, non hanno saputo neanche spiegare come mai avessero in casa due computers portatili, dei quali è stata ipotizzata la ricettazione. Ma non finisce qui: il marocchino, a Perugia, aveva un altro domicilio, dove si fermava occasionalmente, analogamente sottoposto a perquisizione. All'interno dell'abitazione perugina del giovane, non è stato trovato stupefacente o materiale per lo spaccio, diligentemente lasciato a Gualdo, ma sono state rinvenute altre banconote per ulteriori 3700 euro e soprattutto un ospite: nell'appartamento vi era un tunisino, amico del marocchino arrestato, ben conosciuto dagli uomini della Mobile in quanto con diversi precedenti penali e provvedimenti di espulsione, attualmente sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione in Questura. Oltre all'arresto a carico del marocchino, la compagna è stata denunciata per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope la in concorso, ed entrambi sono stati deferiti per ricettazione: per uno dei due computer, immediati accertamenti hanno consentito di individuare la titolare che ne aveva denunciato il furto soltanto qualche mese fa, e sono state avviate le procedure per la restituzione. Il marocchino arrestato, inoltre, è stato denunciato per guida senza mai averne conseguito il titolo.