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Inferno in casa, boom di richieste d'aiuto

Roberto Minelli
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Boom di allontanamenti e diffide nel corso del 2015. A cui aggiungere pene più severe nei casi di stalking. Ma la violenza domestica, quella che esplode improvvisa tra le mura di casa, purtroppo non si placa. Con le solite drammatiche scene che si ripresentano a Perugia ormai con cadenza quotidiana, magari davanti agli occhi disperati dei figli. Con il padre-padrone o il compagno geloso che puntualmente si scagliano contro le donne, vittime preferite. E giù maltrattamenti e lesioni, spesso causate dall'uso di alcol. Che proseguono addirittura per anni. Fino a quando le diverse richieste d'aiuto non arrivano dritte alle forze dell'ordine. “Purtroppo la musica è sempre la stessa - sottolineano dalla questura - dato che almeno due o tre volte al giorno siamo costretti ad intervenire per calmare gli animi. Animi accesi che spesso sfociano in vere e proprie aggressioni, con tanto di ricovero d'urgenza in ospedale. Con la tempestività che, in questi frangenti, può risultare fondamentale”. I rischi sono alti, anzi altissimi. “Per fortuna riceviamo tante più chiamate rispetto al passato, quando per paura difficilmente si denunciava l'accaduto. Ma guai a sottovalutare ogni singolo campanello d'allarme”.