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Atti osceni vicino alle scuole, la denuncia delle studentesse

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Eleonora Sarri
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Atti osceni vicino alle scuole, studentesse denunciano l'accaduto. All'interno di un furgone, parcheggiato lungo un tragitto percorso ogni giorno da decine di studenti, si masturbava all'uscita delle scuole, fin quando le studentesse più grandi non si sono rivolte agli agenti del commissariato. La polizia di Orvieto ha individuato e denunciato l'uomo protagonista degli episodi che si sono verificati a Ciconia. Dalla fine di settembre fino a metà dicembre, all'interno di un furgoncino bianco parcheggiato strategicamente nella già ridotta carreggiata del tragitto pedonale, percorso ogni giorno da decine di studenti, anche minorenni, l'uomo si masturbava all'uscita della scuola, obbligando i ragazzi che ritornavano a prendere il pullman o il treno a passare vicinissimo al furgone e a vedere involontariamente lo sgradito spettacolo. Alcune studentesse maggiorenni hanno deciso di rivolgersi agli agenti del commissariato di Orvieto, fornendo i dettagli del furgoncino e una descrizione dell'uomo. Gli agenti sono così risaliti a un 65enne italiano incensurato, impiegato presso una ditta locale. "Anche il giorno che gli agenti si sono recati sul posto indicato dalle ragazze - si legge nella nota della polizia - il furgoncino era lì, all'interno l'uomo seduto al posto di guida, con la lampo dei pantaloni abbassata: “Sono un padre e un nonno rispettabilissimo” ha detto agli agenti, dichiarazioni che non gli hanno evitato una denuncia per atti osceni in luogo pubblico con l'aggravante della possibilità di essere visto da minori".