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Centro massaggi hard, tre persone a giudizio

Roberto Minelli
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Sull'ambiente raffinato c'è chi ha dei dubbi, ma i massaggi erano sicuramente rilassanti, anche troppo. Così gli inquirenti, partendo dagli annunci pubblicati su alcuni noti siti hard, erano riusciti ad accertare ciò avveniva all'interno di quell'appartamento di via Tre Venezie, quartiere Borgo Bovio, poi sequestrato nel giugno del 2013 dagli agenti della squadra mobile di Terni. Alla fine si era scoperto che nella struttura - un centro massaggi mascherato da associazione e frequentatissimo - si prostituivano tre ragazze di nazionalità cinese, una delle quali - insieme ad altri due connazionali - è finita a giudizio per sfruttamento della prostituzione. Attraverso le testimonianze, in particolare dei clienti, che non sono stati imputati di nessun reato, è stato possibile ricostruire il giro economico dell'attività riconducibile a tre soggetti di nazionalità cinese, tutti difesi dall'avvocato Attilio Biancifiori del foro di Terni. La fase delle indagini è terminata e adesso si apre la fase processuale. Martedì 15 dicembre si è tenuta la prima udienza di fronte al collegio giudicante che ha rinviato il tutto al tribunale monocratico, competente per l'ipotesi di reato in questione. Il procedimento è stato fissato per il 18 marzo e il giudice sarà Massimo Zanetti.