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Ucciso con una coltellata, chiesta scarcerazione dell'assassino

Roberto Minelli
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"Non c'è pericolo di reiterazione del reato né di fuga". Queste sostanzialmente le motivazioni che stanno alla base dell'istanza presentata al tribunale del Riesame di Terni dalla difesa di Majec Mjeshtri, il ragazzo di 21 anni di origini albanesi che nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 dicembre a Borgo Bovio ha inferto una coltellata mortale a Oltjan Nela (LEGGI L'ARTICOLO), suo connazionale di un anno più giovane, morto in un letto di ospedale due giorni dopo proprio a causa della ferita riportata. L'avvocato Massimo Proietti, che difende il giovane, ha infatti inoltrato i documenti con la richiesta al tribunale per chiedere che la misura della custodia cautelare in carcere venga “ammorbidita” fino agli arresti domiciliari. Il tutto dopo che il giudice per le indagini preliminari Natalia Giubilei ha firmato l'ordinanza di convalida per i quattro arrestati, ossia il principale responsabile dell'accaduto, reo confesso, e gli altri tre ragazzi ternani accusati dal pubblico ministero Raffaele Pesiri di rissa aggravata.  Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di martedì 15 dicembre