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Entra in un bar con pistola e coltello, minuti di terrore

Roberto Minelli
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Sono stati attimi di terrore quelli che per dieci interminabili minuti hanno visto coinvolti sette giovani, tra cui il titolare del circolo ricreativo della frazione di Santa Maria degli Angeli (Assisi) ed una donna in dolce attesa vittime nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 dicembre di una tentata rapina commessa da un ventenne di origini rumene. Poco dopo la mezzanotte uno degli avventori del locale ha telefonato alla centrale operativa dei carabinieri di Assisi per chiedere l'immediato intervento. I primi ad arrivare sono i militari dell'aliquota radiomobile: l'equipaggio trova il malvivente riverso a terra con ancora il passamontagna calzato che con enorme difficoltà viene trattenuto dai ragazzi intervenuti per disarmarlo. A poca distanza da lui i carabinieri trovano la pistola priva di tappo rosso usata per commettere la rapina non andata a buon fine, un paio di guanti usati nel settore dell'edilizia, uno zaino scuro, un martello ed un coltello, pronto per essere utilizzato, occultato nella tasca dei pantaloni. L'autore del gesto è stato immediatamente riconosciuto dagli operanti: il giovane, sebbene non ancora ventenne, ha alle spalle numerosi precedenti per furto e altri reati contro il patrimonio commessi in tutta l'Umbria. Dopo essere entrato travisato e armato di pistola all'interno dell'esercizio commerciale ed avere intimato a tutti di consegnargli i soldi della cassa, il malvivente si è accanito contro gli avventori, che si erano messi in ginocchio con le mani dietro alla nuca e avevano già consegnato tutto il denaro contante in loro possesso. Il rumeno ha quindi sferrato un calcio al naso ad uno di loro: è a questo punto che il titolare è intervenuto. Ne è nata una violenta colluttazione, che ha coinvolto tutti i presenti. Momenti di panico che hanno terrorizzato anche una delle ragazze in dolce attesa presente. La vicenda si è conclusa solo con il pronto intervento dei militari dell'Arma assisana. Per i malcapitati si sono rese necessarie le cure del pronto soccorso: per loro i sanitari hanno diagnosticato ferite al cuoio capelluto e per uno di loro la sospetta frattura del setto nasale. Per il rapinatore invece, dopo il colpo finito male, si sono aperte le porte del carcere di Capanne.