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Cibi e addobbi natalizi nel mirino dei Nas

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Alessandro Antonini
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I controlli sono partiti all'inizio del mese. E hanno già portato risultati. I carabinieri del Nas, nell'ambito di un'operazione su scala nazionale, stanno passando al setaccio negozi, stabilimenti, magazzini. Tutti i prodotti “natalizi”, che fanno parte del menù di Natale e Capodanno, e in particolare i tipici umbri, sono nel mirino del nucleo antisofisticazione dei carabinieri. Controlli accurati su aziende di salumi, cereali e farine, dolciumi. Ma anche nei punti vendita che li commercializzano. Gli uomini coordinati dal comandante Marco Vetrulli stanno lavorando in rete con gli altri comandi sparsi in giro per l'Italia segnalando anche eventuali prodotti contraffatti provenienti da aziende fuori regione. Sono però i siti umbri gli osservati speciali. In programma nei prossimi giorni un piano di controlli - con pattuglie specializzate e laboratori di analisi “viaggianti” - su ristoranti e agriturismo in vista dei cenoni. Senonché nel mirino adesso ci sono anche gli addobbi. Anche in questo caso sono in corso controlli e verifiche. Lo scorso anno il Nas di Perugia aveva sequestrato alcune centinaia di prodotti - custodie per cellulari e smart phone, radio, binocoli, attrezzi ginnici, decorazioni natalizie, giocattoli di produzione cinese - privi delle indicazioni in lingua italiana o dell'indicazione dell'importatore/distributore o della marchiatura. I controlli alimentari vengono svolti tutto l'anno, con la supervisione del ministero. E riguardano anche i mangimi. L'attività di controllo sulla contaminazione da “ogm” (organismi geneticamente modificati) ha portato al riscontro 2 irregolarità nel programma di monitoraggio. In Umbria è stato rilevato “un campione di mangime completo non conforme ai requisiti di etichettatura prelevato in allevamento nel circuito convenzionale nella regione”. C'è anche un “campione di materie prime (mais)” anche questo “non conforme ai requisiti di etichettatura prelevato in un impianto di produzione nel circuito umbro”. Il Nas ha riscontrato anche altre due “positività” nei controlli su soia e mais.