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Minorenni adescati in internet: difendetevi così

Federico Sciurpa
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L'utilizzo sempre più spinto di Internet e Social Network e la diffusione capillare di tecnologie che consentono l'accesso alla rete anche in mobilità, hanno esposto sempre di più giovani e giovanissimi al rischio di Grooming ovvero l'adescamento a fini sessuali in danno di vittime minorenni. A partire dall'ottobre 2012 in Italia è stata introdotta questa nuova fattispecie di reato che riconosce il carattere di pericolosità dei contatti sessuali on-line tra minori e adulti: l'adescamento (art. 609undicies del c.p. previsto dalla legge n. 172/2012). Diversi sono stati gli interventi da parte di personale della Polizia Postale allertati da segnalazioni ricevute da genitori preoccupati per i loro figli. Nella provincia di Perugia si sono registrati diversi casi, di cui uno particolarmente significativo verificatosi lo scorso anno che ha portato alla denuncia di un 30enne per adescamento di minorenni. "L'attività di indagine partita da una segnalazione alla Polizia Postale di Perugia - spiega la polizia in una nota - ha fatto emergere che oltre ad adescare le giovani vittime fingendosi un ventenne ed utilizzando i più diffusi social network come Facebook e Whatsapp, l'uomo incontrava personalmente le ragazzine appartandosi poi con la sua auto con lo scopo di ottenere prestazioni sessuali. La Polizia di Stato coglie l'occasione per sollecitare l'attenzione dei genitori e degli educatori nell'essere vigili nei confronti dei minori soprattutto nell'utilizzo dei social network e delle tecnologie di Internet evitando inoltre di lasciare soli i giovanissimi mentre navigano in Rete. Collocare il computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta “sotto controllo”. Impostare la “cronologia” per tenere traccia per qualche giorno dei siti web frequentati. Controllare periodicamente il contenuto degli hard disk del Computer utilizzato dai vostri figli ed usare software “filtri” con un elenco predefinito di siti da evitare. Per i più giovani è importante non accettare le richieste di amicizia sui social da parte di chi non si conosce personalmente e limitare la pubblicazione in Rete di informazioni personali come nome, cognome, numero di telefono, indirizzo di residenza, scuola frequentata dato che queste informazioni possono essere utilizzate da malintenzionati. Prestare attenzione nell'utilizzo di chat e di giochi online che possono essere utilizzati da adescatori per avanzare richieste di foto e video personali, oppure di incontrarsi personalmente: mai accettare tali richieste. Le promesse di ricariche telefoniche facili o altri vantaggi immotivati che arrivano via sms o social da contatti sconosciuti devono mettere in allerta, dato che alcuni adescatori utilizzano questi metodi per carpire la fiducia e spingere i più giovani a fare cose non adatte alla loro età. Qualora ci si renda conto di essere incappati nella rete di un adescatore, o comunque si abbiamo dubbi sulla reale identità dell' ”amicizia virtuale” e dei sui suoi veri scopi, bisogna disconnettersi dal social, non chiudere il profilo e non cancellare i messaggi scambiati per evitare di distruggere elementi utili per l'individuazione del soggetto da parte della Polizia. Infine occorre parlarne tempestivamente con i genitori o un adulto di fiducia per poi rivolgersi alla Polizia si Stato.