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Lavoro nero e sicurezza non rispettata, capannone sotto sequestro

Roberto Minelli
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Intensificata l'attività dei carabinieri contro l'abusivismo commerciale e le violazioni in materia di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro. In tale quadro, i militari di Deruta e del nucleo ispettorato del lavoro di Perugia, con la collaborazione con il personale della direzione territoriale del lavoro dell'Umbria sede di Perugia e del servizio Psal della Usl 1 Umbria di Todi, hanno effettuato mirati controlli nei confronti di un capannone, dove è stata avviata un'attività di confezioni di capi di abbigliamento, da parte di una ditta di cinesi. Nel corso degli accertamenti all'interno del capannone, nel quale sono stati trovati 11 lavoratori, delle quali una risultante “in nero”, è emerso come la ditta fosse intestata ad un prestanome cinese, risultato irreperibile. Sono state, poi, riscontrate numerose violazioni alle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. A seguito di ciò l'immobile, con tutte le attrezzature contenute all'interno, del valore di 250.000 euro, è stato posto sotto sequestro preventivo. Sono stati, infine denunciati alla Procura della Repubblica di Spoleto due cittadini cinesi, ai quali sono state comminate sanzioni amministrative per un importo di 10.000 euro circa.