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Evasione fiscale milionaria, arresti e sequestri

La conferenza della guardia di finanza (Foto Belfiore)

Eleonora Sarri
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Sgominata organizzazione criminale che importava prodotti di elettronica per decine di milioni evadendo completamente le imposte. La guardia di finanza esegue arresti nelle province di Perugia, Roma, Latina e Lecco. Nell'operazione "Capitale" sono coinvolti anche imprenditori umbri. GUARDA IL VIDEO A darne notizia le fiamme gialle perugine. L'operazione ha portato all'emissione di otto ordinanze di custodia cautelare e cinque misure interdittive eseguite con sequestri patrimoniali disposti fino a 15 milioni di euro. L'operazione è scattata alle prime luci dell'alba di giovedì su mandato dell'Autorità giudiziaria di Perugia ed è stata eseguita dagli uomini del locale Nucleo di polizia tributaria. A finire in carcere ed agli arresti domiciliari, per rispondere dell'accusa di aver fatto parte di un'associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e alla bancarotta fraudolenta, sono stati i componenti di un gruppo criminale con base a Roma, con importante ramificazione nel Perugino attraverso il coinvolgimento di due imprese locali, specializzato nelle frodi all'Iva intracomunitaria, con particolare riguardo all'importazione e alla successiva commercializzazione di prodotti informatici ed elettronici, che nei soli anni 2012 – 2014 ha prodotto un giro di affari quantificato in oltre 50 milioni di euro. All'inizio sono stati i funzionari dell'Agenzia delle dogane di Perugia ad aver individuato una società perugina che, stranamente, sebbene nata nel 2010 per commercializzare ausili medici per disabili e persone anziane, nel 2012 risultava, invece, aver effettuato cospicui acquisti intracomunitari dalla Germania di materiale informatico (per oltre 4,4 milioni di euro) senza presentare i prescritti modelli intrastat, né le dichiarazioni ai fini dell'Iva e delle Iidd. Da qui le indagini sulla società perugina, che pur in presenza dell'ispezione contabile a cui era sottoposta, non solo non aveva interrotto la condotta illecita ma aveva di gran lunga aumentato il proprio giro d'affari, registrando acquisti intracomunitari per oltre 24 milioni di euro. Per sfuggire ai controlli, poi, a maggio del 2013 aveva anche trasferito la propria sede legale nella capitale, presso gli uffici di una società di servizi di domiciliazione. "Dall'attività di indagine - continuano dalla Finanza - emergeva inoltre che la società al centro dell'indagine era di fatto gestita da un'unica organizzazione a delinquere stanziata in Roma che aveva il controllo di alcune società cartiere e filtri, tra cui le umbre, con il fine di acquistare il materiale tecnologico da paesi comunitari rivendendolo a prezzi concorrenziali sul mercato nazionale grazie alla totale evasione delle imposte". Individuata la sede dell'organizzazione, a Roma Nord, sono scattate le perquisizioni e dai computer dell'ufficio occulto emergeva una vera e propria miniera di dati e documenti che permettevano di ricostruire l'intera contabilità parallela dell'organizzazione. "Alla fine emergeva l'intera rete criminale: ben 13 associati di cui un capo/finanziatore con diversi precedenti penali, 2 suoi fidati collaboratori, un commercialista di Lecco, una contabile e 7 prestanomi che gestivano 2 società cartiere, su cui far ricadere ogni debito tributario, 5 società filtro e un grossista napoletano connivente che immetteva i prodotti sul mercato". E' stata ora eseguita l'ordinanza applicativa di misure cautelari personali e il contestuale decreto di sequestro preventivo del gip del Tribunale di Perugia, nei confronti di: 4 soggetti raggiunti da misura cautelare in carcere; altri 4 soggetti indagati agli arresti domiciliari; 5 soggetti raggiunti dalla misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi delle imprese per la durata di mesi 12. Disposto anche il sequestro delle liquidità delle imprese coinvolte nella frode e/o dei beni nella disponibilità degli indagati fino all'ammontare complessivo dell'Iva evasa, quantificata in oltre 15 milioni di euro.