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Fontivegge al setaccio, anche due giovanissimi perugini nella rete

Federico Sciurpa
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Negli ultimi giorni è stata intensificata ulteriormente l'attività di controllo del territorio di Perugia anche in considerazione dell'attuale scenario internazionale, dove gli episodi di violenza terroristica hanno fortemente minato la percezione di sicurezza e la tranquillità pubblica. Anche nel fine settimana appena trascorso i carabinieri del comando provinciale di Perugia hanno attuato un piano di controllo straordinario del territorio con l'obiettivo di rafforzare la vigilanza nella città di Perugia, ed in particolare in quei quartieri urbani dove è maggiore la concentrazione di persone. In particolare sono state dislocate una decina di pattuglie in tutta l'area adiacente il quartiere Fontivegge, sono stati controllati tutti i soggetti ritenuti sospetti e i cittadini extracomunitari e i luoghi da costoro frequentati, attraverso la loro identificazione volta a verificare la regolarità o meno di questi. In orario serale i controlli sono stati estesi, poi all'interno della stazione ferroviaria di Fontivegge, in occasione dell'arrivo e della partenza dei convogli, mentre a presidio dell'area è stata collocata la stazione mobile dei carabinieri. L'attività realizzata nel complesso ha permesso l'identificazione e il controllo di un centinaio di persone, traendone due in arresto per essersi resi responsabili di furto aggravato in concorso, e deferendo in stato di libertà tre cittadini stranieri. In particolare, due giovanissimi perugini, entrambi 18enni, sono stati arrestati per essersi resi responsabili di furto aggravato in concorso. Infatti, nella notte tra venerdì e sabato scorso, sono stati sorpresi dai militari dell'Arma a bordo di un ciclomotore mentre trasportavano un televisore e vari oggetti, tra cui numerosi capi di abbigliamento e generi alimentari, che, da immediati accertamenti effettuati sul posto dagli operanti, sono  risultati provento di un furto perpetrato poco prima. Un 41enne tunisino, nullafacente, irregolare, pregiudicato, è stato denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità, in quanto, sebbene gravato dal decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso nel  mese di agosto u.s., è stato controllato in città, in evidente violazione del citato provvedimento. E' stato, dunque, avviato l'iter per il definitivo allontanamento dello straniero dal Paese. Un 36enne tunisino e un 29enne albanese, entrambi senza fissa dimora e irregolari, sono stati, invece, deferiti in stato di libertà per essersi resi responsabili del reato di giuda senza patente. Infatti, controllati dai militari a bordo delle rispettive autovetture, sono risultati sprovvisti della patente di guida perché mai conseguita. Il giovane tunisino è stato denunciato anche per guida in stato di ebbrezza alcolica, mentre il cittadino albanese per uso di atto falso, avendo esibito un documento di guida albanese che, da accurati accertamenti, è risultato falso. Quest'ultimo, infine, in occasione del controllo stradale è stato trovato in possesso di una modica quantità di stupefacente che è stata sequestrata amministrativamente.