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Moglie uccisa a martellate, confermata condanna a 30 anni

Roberto Minelli
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Dal primo grado all'appello, non è cambiata la pena che dovrà scontare Franco Rinaldi, l'operaio 48enne che il 13 aprile di un anno fa ha ucciso a martellate la moglie Giuseppina Corvi (43) nell'abitazione di via del Fringuello - nel cuore di borgo Rivo, a Terni - dove la donna viveva (LEGGI L'ARTICOLO). Lo scorso 14 febbraio, con le modalità del rito abbreviato, l'uomo era stato condannato dal gip Maurizio Santoloci a 30 anni di reclusione (LEGGI) per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. Nella sentenza emessa mercoledì 18 novembre, i giudici perugini hanno confermato la lettura del fatto e l'entità della pena stabilita dal gip, escludendo la sola aggravante della crudeltà. La corte d'assise d'appello ha anche ribadito i risarcimenti fissati nel giudizio di primo grado in favore dei familiari della vittima: un milione di euro al figlio minore (a cui è stata riconosciuta una provvisionale di 200.000 euro), 500.000 euro ai genitori e 150.000 euro a ciascuno dei quattro fratelli. I giudici hanno anche respinto la richiesta, avanzata dal legale difensore di Franco Rinaldi, di una 'revisione' della perizia psichiatrica effettuata sull'omicida in fase di incidente probatorio. Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro i prossimi 90 giorni. L'omicida Franco Rinaldi è attualmente detenuto nel carcere di Terni.