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Ricarica postepay nei bar con assegni rubati e scoperti

Roberto Minelli
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I carabinieri di Marsciano hanno arrestato una donna che da tempo si era resa responsabile di una lunga serie di truffe ai danni di commercianti della provincia di Perugia. La vicenda, ricostruita dagli stessi militari marscianesi, è partita da luglio scorso, quando una donna di circa cinquant'anni, con accento umbro, si recava in diversi esercizi commerciali, segnatamente bar della zona, chiedendo di effettuare ricariche - per importi compresi tra i 500 ed i 700 euro - di carte prepagate postepay. Dopo aver effettuato le transazioni, la donna comunicava ai negozianti che, non disponendo momentaneamente di denaro contante, era costretta ad effettuare il pagamento della ricarica con un assegno bancario. I commercianti, non potendo a quel punto annullare l'operazione, dovevano necessariamente accettare il pagamento con l'assegno che, una volta posto all'incasso, dopo qualche giorno, risultava o provento di attività illecita perché rubato in precedenza o scoperto. Le indagini dei carabinieri di Marsciano non si sono limitate solo ad identificare la truffatrice in una donna residente a Bastia Umbra, domiciliata a Foligno e già conosciuta per il suoi trascorsi giudiziari, ma sono riusciti a ricostruire un'intensa attività truffaldina della cinquantenne. Intatti, veniva fatta luce su dieci truffe consumate, con il medesimo modus operandi, a danno di baristi in diverse località della provincia di Perugia, quali Marsciano, Deruta, Gualdo Cattaneo, Spello, Umbertide, Città di Castello, Campello sul Clitunno e Castel Ritaldi, riuscendo a conseguire un ingiusto profitto per oltre 11.000 euro. Nella mattinata di martedì 17 novembre, i carabinieri di Marsciano hanno localizzato a Foligno la donna, arrestandola in esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa da gip di Spoleto. La donna, sottoposta agli arresti domiciliari, dovrà rispondere non solo dei delitti di truffe, ma anche di falso e ricettazione degli assegni di provenienza furtiva. Nei confronti dell'arrestata è stata anche inoltrata la proposta di applicazione della misura di prevenzione dei divieto di ritorno in diversi comuni.