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Botte in discoteca, tre buttafuori a processo

Maurizio Muccini
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Un'allegra serata in discoteca. Che presto si trasforma in un incubo per un gruppetto di giovani. Cinque per la precisione, che in pista avevano avvicinato alcune ragazze. Perché di colpo quei ragazzi (poco più che ventenni) vengono “presi di forza da tre buttafuori e rinchiusi per oltre mezz'ora in un cortile interno della struttura, tra l'altro con la porta completamente sbarrata”. E qui ci sarebbe stato una sorta di “regolamento di conti”. Con gli addetti alla sicurezza che, sempre secondo il capo d'imputazione, “avrebbero preso a calci e pugni i fastidiosi giovanotti”. Un'aggressione in piena regola, almeno secondo la pubblica accusa. Fino a quando uno della comitiva viene colpito con violenza ad un occhio (fino a sanguinare). E resta ferito pure il suo amico, per fortuna in modo lieve. E vista la gravità della situazione, ecco che il gruppetto viene a quel punto “liberato”. Proprio per permettere ai due giovani feriti di essere subito trasportati al pronto soccorso dell'ospedale. I fatti, che si sono verificati qualche anno fa in un noto locale da ballo del Perugino, hanno prodotto un lungo procedimento giudiziario che ha portato i tre buttafuori (difesi dagli avvocati Sabrina Castellani, Fabio Bartoccini e Claudia Dominici) a processo con pesanti accuse: minacce, violenze e lesioni gravi. Naturalmente in concorso. Proprio giovedì 1 ottobre, davanti al giudice Giuseppe Noviello, si è aperto di fatto il dibattimento. Con il pm Manuali e le parti in causa che hanno ripercorso quei “drammatici momenti”. E nella prossima udienza sfileranno proprio le parti offese, rappresentate dai legali Giovanni Maccabei e Gianluca Mazzocchio.