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Rapina in farmacia, 2 anni al "palo" donna

Roberto Minelli
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Avevano assaltato una farmacia di Rivotorto nel lontano 2011. Tutti con il volto travisato. Uno dei tre, armato di coltello, era riuscito a portare via l'intero incasso prima della fuga. Ma quel “commando” era stato subito dopo inchiodato dai carabinieri. Da qui l'arresto e il lungo procedimento giudiziario. Con due dei rapinatori che erano stati condannati rispettivamente con il patteggiamento (l'autista) e con il rito abbreviato (l'esecutore stesso del colpo). Ma a quella spedizione aveva partecipato anche una donna, tra l'altro legata sentimentalmente con uno dei balordi. Che, secondo quanto sostenuto con forza dall'accusa, avrebbe fatto da “palo”. Lei, di trentasette anni, aveva scelto invece l'ordinario. Con la difesa (rappresentata dagli avvocati Pietro Gigliotti e Gianvito Ranieri) che nel corso delle varie udienze aveva ribadito che “si era trovava per caso sulla scena”. La brutta vicenda è finita davanti al collegio presieduto dal giudice Nicla Restivo (Cenci-D'Andria). Che, dopo la discussione finale delle parti, ha condannato la donna a due anni (pena sospesa). “Non resta che attendere le motivazioni per capire cosa può aver spinto i giudici ad emettere tale verdetto”, hanno ribadito i difensori, pronti a ricorrere in appello.