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Ventenne beccato a spacciare cocaina vicino all'ospedale

Roberto Minelli
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I carabinieri di Todi, nell'ambito di indagini serrate per contrastare il fenomeno degli stupefacenti, hanno arrestato un giovane spacciatore albanese, ritenuto essere un punto di riferimento per molti tossicodipendenti della Media Valle del Tevere e del Perugino. Il ragazzo, non in regola con il permesso di soggiorno e senza una fissa dimora, di appena venti anni, è stato fermato dai militari, subito dopo aver ceduto una dose di “polvere bianca” a un tossicodipendente di 46 anni, di Bastia Umbra, al quale aveva dato appuntamento vicino all'ospedale di Perugia. Immediati accertamenti investigativi hanno poi permesso di rinvenire, in una zona rurale, vicina a quella dello spaccio, alcuni involucri contenenti lo stesso tipo di sostanza stupefacente, contenuti in un barattolo e pronti per essere prelevati dal giovane straniero ogni qualvolta riceveva una richiesta dai suoi numerosi clienti. La successiva perquisizione domiciliare ha poi permesso ai carabinieri di rinvenire materiale idoneo al confezionamento della sostanza stupefacente. Le ulteriori indagini, come già detto, hanno fatto emergere una fitta rete di soggetti che da Todi, Marsciano, Deruta, Gualdo Cattaneo ed altri comuni del comprensorio della Media Valle del Tevere si rifornivano di cocaina a Perugia. Il ragazzo quindi, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Perugia. Il gip del Tribunale di Perugia, dopo aver convalidato l'arresto, ha disposto nei confronti dello straniero l'applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Per i tossicodipendenti individuati è stata inoltrata la segnalazione all'Utg della Prefettura di Perugia, quali assuntori di sostanze stupefacenti.