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Minacciano due diciannovenni con un coltello alla gola

Roberto Minelli
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I militari dell'aliquota operativa della compagnia dei carabinieri di Città della Pieve, insieme al personale della stazione di Castiglione del Lago e con il supporto di una pattuglia del nucleo radiomobile, hanno dato esecuzione dell'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari per rapina per tre soggetti: un ventiduenne italiano, un ventunenne albanese e un ventenne di origini marocchine, residenti nel Comune di Castiglione del Lago. I tre arrestati nel luglio scorso hanno compiuto una rapina nei confronti di due diciannovenni, minacciandoli con un coltello e facendosi dare tutto quello che avevano con loro. In particolare i due diciannovenni si trovavano sulla riva del lago Trasimeno, quando sono stati avvicinati dai tre che prima hanno offerto loro da bere, intrattenendosi a conversare. Successivamente uno dei tre arrestati, con la banale scusa di andare a trovare un suo amico, ha indotto i due ragazzi a seguirlo, per poi recarsi in una zona isolata dove improvvisamente, uno di loro ha messo una mano dietro al collo di uno dei malcapitati e, nel contempo, ha estratto un coltello a serramanico, puntandoglielo alla gola. I tre hanno quindi minacciato le loro vittime di consegnargli tutto quello che avevano nelle loro disponibilità, consistenti in poche decine di euro, delle sigarette ed un accendino, ma omettendo di sottrarre i telefoni cellulari e le chiavi della macchina, per timore di essere poi identificati dalle forze dell'ordine. Dopo aver sottratto la refurtiva i tre delinquenti hanno intimato ai due ragazzi di non avvertire le forze di polizia, altrimenti avrebbero subito pesanti ritorsioni. I malcapitati, però, sono stati successivamente rintracciati dai carabinieri di Castiglione del Lago che sono riusciti a risalire alle vittime e conseguentemente agli aggressori. I tre destinatari delle ordinanze di custodia cautelari sono gravati da numerosi precedenti di polizia per aver commesso reati contro il patrimonio e la persona e per i quali sono stati già condannati a misure restrittive della libertà personale.