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Spara al vicino che guarda la tv, movente ancora poco chiaro

L'abitazione dalla quale è partito il colpo

Antonio Mosca
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Stava guardando la tivù in salotto quando è stato raggiunto da un colpo di pistola sparato da un vicino di casa. Alessandro Rossi, ternano di 41 anni, ha fatto appena in tempo a chiamare la moglie mentre cercava di tamponare il sangue che gli zampillava dalla spalla sinistra. L'uomo è stato ricoverato in ospedale e operato d'urgenza. Al momento si trova in rianimazione. La prognosi è riservata anche se i medici, dopo l'intervento chirurgico, sono meno pessimisti. Il proiettile vagante si è fermato a pochi millimetri da un polmone, ma non ha leso organi vitali. L'episodio, che ha dell'incredibile, si è verificato intorno alle 15 di domenica 13 settembre in via Omega, al civico 3, a Gabelletta (LEGGI L'ARTICOLO). L'uomo, rimasto sempre cosciente, è stato trasportato al “Santa Maria”. Era incredulo e sotto choc: non riusciva a capacitarsi di come potesse essergli capitata una cosa del genere. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Terni insieme ai colleghi del nucleo investigativo. La svolta è arrivata a metà pomeriggio quando i militari dell'Arma hanno fatto irruzione nell'appartamento di Giacomo Bartollini, un giovane ternano di 24 anni, già noto alle forze di polizia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane è uscito sul balcone di casa con una pistola calibro 7.65, rubata a Roma, e ha fatto fuoco. La traiettoria del proiettile lo inchioda alle sue responsabilità anche se il movente è ancora poco chiaro. Pochi i dubbi sul fatto che il 24enne volesse sparare, ma non si può escludere a priori che il colpo sia partito in modo accidentale. Certo è che l'ignaro vicino di casa ha rischiato la vita. I carabinieri stanno passando al setaccio gli ambienti frequentati dai due uomini per capire se possano esserci stati degli screzi tra i due. Ma al momento pare che il giovane non avesse alcun motivo di risentimento nei confronti del vicino. E allora potrebbe trattarsi di un colpo sparato all'impazzata da un improvvisato cecchino, certo che nessuno lo avrebbe mai trovato. I numerosi precedenti penali a suo carico, invece, hanno messo gli inquirenti sulla strada giusta. Bartollini è stato condotto in carcere: è accusato di tentato omicidio, detenzione illegale di arma da fuoco, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale per aver tentato di non far entrare i carabinieri nella sua abitazione.