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Chiatti finisce di scontare la pena: ma niente libertà

Roberto Minelli
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Luigi Chiatti, il mostro di Foligno come lui stesso si definì, finisce di scontare la sua pena ma non tornerà libero. Potrebbe scattare tra venerdì 4 e sabato 5 settembre il "fine pena" per il geometra folignate rinchiuso nel carcere di Prato per scontare una condanna a trent'anni di reclusione per gli omicidi dei due bambini, Simone Allegretti e di Lorenzo Paolucci. Anche se ai legali di Chiatti, Guido Bacino e Claudio Franceschini, non sarebbe stato ancora comunicato nulla di ufficiale su data e luogo di destinazione del loro assistito che dovrà comunque essere internato in un ospedale psichiatrico giudiziario - oggi Rems - come previsto dalla sentenza di secondo grado (poi diventata definitiva) che lo ha riconosciuto parzialmente incapace di intendere e dopo i ricorsi rigettati dal tribunale di sorveglianza che ha stabilito la misura di sicurezza in una casa di cura e custodia per un periodo minimo di tre anni. In pratica è stato confermato quanto già stabilito a suo tempo dalla corte d'assise di appello di Perugia che aveva ordinato di ricoverare Luigi Chiatti in una struttura sanitaria controllata una volta terminata la pena detentiva. Secondo i calcoli degli difensori del geometra folignate il termine della pena detentiva in carcere sarebbe ormai questione di ore anche se Chiatti non tornerà in libertà ma sarà sottoposto comunque a una misura di sicurezza. Dove però non è ancora noto. Probabilmente in una Rems già attiva, in questo senso sono circolate ipotesi su una possibile destinazione a Castiglione delle Stiviere, in Lombardia, o in Toscana. Comunque non in Umbria, mentre negli ultimi tempi si sono rinnovate le perplessità circa l'effettiva idoneità di queste strutture a ospitare soggetti socialmente pericolosi, sia da parte del legale di parte civile Giovanni Picuti che aveva già avuto modo di sottolineare come il periodo di internamento stabilito dalla Corte d'assise, in considerazione della avvenuta soppressione degli ospedali psichiatrici giudiziari, darebbe poche garanzie in quanto le Rems non possono essere equiparate ai carceri giudiziari, sia da parte del deputato del Movimento a 5 Stelle, Filippo Gallinella.