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Mail agli utenti: "Avrai un rimborso", ma è una truffa

Solo all'apparenza le mail sono inviate dall'Agenzia delle entrate

Ale. Bor.
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Mail che all'apparenza provengono da enti e che invece nascondono tentativi di phishing o comunque link dannosi per il computer. Gli ultimi casi estivi sono quelli in cui il finto mittente è rappresentato dall'Agenzia delle entrate o da Equitalia. “Caro cittadino, dopo gli ultimi calcoli annuali delle vostre attività fiscali, abbiamo stabilito che puoi ricevere il rimborso fiscale di euro…”. L'invito, che sembra provenire dall'Agenzia delle entrate che invece è del tutto estranea alla comunicazione, è quindi a cliccare su un link per avviare la procedura di rimborso, in molti casi pure cospicuo. Ma non bisogna cadere nella trappola: è solo un modo per indirizzare su una pagina che servirà solo per carpire informazioni riservate. Inoltre, se il computer con cui si accede alla mail non è dotato di un buon antivirus, rischia di essere bloccato da un potente virus capace di tenerlo in “ostaggio”, finché non si cede al ricatto e si paga. Per chi ha già ricevuto la mail o malauguratamente è rimasto vittima della truffa, il consiglio è di segnalare il fatto alla Postale. Anche sul sito istituzionale di Equitalia c'è un avviso agli utenti perché stiamo attenti alle false e-mail su presunti avvisi di pagamento. Come mittente compare “[email protected]”, “[email protected]”, “[email protected]”, “[email protected]” o simili. Si fa riferimento a cartelle o altri documenti di Equitalia e si invita a scaricare file o a utilizzare link esterni. “Equitalia è assolutamente estranea a questi messaggi potenzialmente pericolosi, invita i destinatari a non tenere conto della email ricevuta e ad eliminarla senza scaricare alcun allegato, potenzialmente dannoso per il proprio computer”.