Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Multe annullate, nei guai ex dipendente Usi

L'indagine è della polizia municipale

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

Forse non ha resistito alla tentazione di cancellare una multa a carico di qualche suo amico. E così un dipendente Usi, o meglio un ex dipendente della società partecipata al 100 per cento dal Comune di Terni che si occupa della riscossione delle sanzioni, finisce sotto la lente della procura della Repubblica. Per fare luce sulla vicenda ci sarebbe infatti anche una inchiesta aperta e portata avanti dagli agenti della polizia municipale. Il caso, che coinvolgerebbe anche altri 5 cittadini che avrebbero beneficiato del trucchetto utilizzato per "congelare" le sanzioni previste per l'ingresso nella Zona a traffico limitato, risalirebbe a qualche mese fa e, secondo quanto riporta Franco Fogliano, presidente Usi, finora non ha coinvolto formalmente la Umbria Servizi Innovativi. "Da quanto mi risulta - spiega Fogliano - la nostra azienda non ha ricevuto alcuna comunicazione formale su questo episodio né in questi giorni né nei mesi passati. Inoltre si tratta di una vicenda di cui sono venuto a conoscenza non appena mi sono insediato, ossia 9 mesi fa, e che quindi si è verificata prima del mio arrivo. Quando ho preso conoscenza della situazione inoltre il nostro dipendente si era già prima sospeso e poi dimesso proprio per questi motivi". Intanto il Movimento Cinque Stelle chiede chiarezza su Usi e gestione delle multe. "Già ad aprile - scrive il consigliere comunale Federico Pasculli - avevamo interrogato la giunta per avere chiarimenti sul numero attuale di permessi. L'assessore Giacchetti ci disse che i dati ci sarebbero stati forniti a distanza di poche ore perché era in atto una ricognizione da parte dell'Usi. Per il prossimo question time abbiamo predisposto una nuova interrogazione. Ad oggi la prima fase del controllo delle violazioni spetta all'Usi che avrebbe in carico di verificare il passaggio delle targhe separando in due cartelle le targhe autorizzate da quelle non autorizzate al passaggio e segnalando solo dopo gli eventuali contravventori all'ufficio contravvenzioni, che si trova sempre all'interno dei locali dell'Usi, ma gestito dalla municipale che mette a ruolo le multe e successivamente le invia. Questo meccanismo è gonfio di criticità soprattutto - osserva - per la mancanza di trasparenza".