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Furti ai commercianti, in 10 anni aumento del 158%: autori ignoti nel 79% dei casi

Alessandra Borghi
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L'Umbria delle attività commerciali e artigianali ha un nemico in più oltre la crisi economica: i furti. In dieci anni (dal 2004 al 2013) i colpi ai danni di negozi e botteghe in Italia sono aumentati del 165,5 per cento, arrivando a 286 al giorno, 12 all'ora, ovvero uno ogni 5 minuti. A lanciare l'allarme è la Cgia di Mestre, che ha anche fornito la classifica delle regioni italiane in base ai dati del ministero dell'Interno. L'Umbria si attesta nella parte alta dell'elenco. Pur evitando il “podio”, che spetta a Toscana, Lombardia e Lazio, il Cuore Verde si trova infatti al sesto posto a pari merito con il Veneto per quel che riguarda l'incremento percentuale in un decennio. Se nel 2004 i furti denunciati in Umbria erano 566, nel 2013 se ne registrano 1.462. Con una variazione assoluta pari a +896, mentre quella percentuale è del 158,3 per cento. Prima di noi, come detto, ci sono Toscana (con 8.934 delitti denunciati nel 2013 e una variazione percentuale in dieci anni che è di +219,9), Lombardia (23.523 delitti denunciati nel 2013 e un incremento percentuale nel decennio pari a +211,5), Lazio (11.511 delitti denunciati e un incremento percentuale pari a +193,6), Emilia Romagna (11.915 delitti denunciati e un incremento percentuale pari a +191,7), Friuli Venezia Giulia (2.171 delitti denunciati e incremento percentuale pari a +179,8), Veneto (8.798 delitti denunciati e incremento percentuale pari a +158,3). Se la regione col maggior numero di furti senza colpevoli scoperti nel corso dell'anno è la Campania (84,8 per cento), seguita da Calabria e Basilicata (rispettivamente 83,7 e 83,3 per cento), nel caso dell'Umbria il dato è lievemente peggiore della media nazionale: sono 1.156 i delitti senza colpevoli rintracciati nel corso dell'anno, pari al 79,1 per cento. L'articolo completo nel Corriere dell'Umbria di martedì 11 agosto (CLICCA QUI)