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Ucciso a 15 anni dal palo del campo di calcio, martedì l'autopsia

La vittima Antonio Perrella

Alessandro Antonini
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E' caduto a terra, ha battuto la testa ed è rimasto schiacciato dal palo di ferro della rete “salva palloni” che stava provando a scalare assieme a due amici. Uno “sport estremo” che i ragazzini facevano spesso e che si è trasformato in tragedia. E' successo la sera di sabato 8 agosto, tra le 22 e le 23, a Bastia Umbra, in un campo di calcio di viale Giontella nei pressi del palasport (LEGGI L'ARTICOLO). La vittima è Antonio Perrella, quindicenne bastiolo di origini partenopee, che tentava di arrampicarsi assieme ad altri amici. Il palo si è piegato alla base e gli è caduto addosso dopo un volo di metri, schiacciandolo. GUARDA LE FOTO Amici che, interrogati nella notte dai carabinieri, diretti dal maggiore Marco Sivori, hanno confermato la dinamica. Sul posto anche i vigili del fuoco e sanitari del 118 che appena giunti sul posto hanno trovato il ragazzo in arresto cardiaco. Inutili i soccorsi. E' morto pochi minuti dopo. L'area è stata transennata e posta sotto sequestro giudiziario. Il medico legale, Gualtiero Gualtieri, su disposizione del pm Mario Formisano ha effettuato una prima ricognizione cadaverica sul corpo del 15enne. Disposta l'autopsia che dovrebbe essere eseguita martedì 11 agosto all'ospedale di Assisi dallo stesso Gualtieri. Non sarebbe la prima volta che dei giovani si arrampicano sui pali, secondo quanto appreso dal custode dell'area sportiva. Con reiterate segnalazioni al municipio bastiolo. L'area è di proprietà comunale. I primi controlli dell'amministrazione sono stati fatti domenica 9 agosto. Il Comune ne disporrà altri. Idem la procura della Repubblica, per capire se la struttura che sorreggeva la rete salva palloni era a norma e in sicurezza. Soprattutto se i pali fossero usurati, danneggiati o pericolanti. Il sindaco Ansideri era in ferie ed è rientrato per seguire in prima persona gli accertamenti.