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Derubata della pensione e beffata dalla legge: l'assicurazione non risarcisce

Roberto Minelli
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Dopo il furto anche la beffa. Non solo le rubano il postamat e quindi tutta la pensione, ma le videocamere che avrebbero potuto aiutare ad identificare i colpevoli in un caso (i prelievi sono stati diversi) non c'erano e nell'altro non funzionavano. E ancora: più di un'ora per bloccare la carta via telefono, invano visto che i ladri sono riusciti a prelevare entro 25 minuti dal furto. E che dire dell'assicurazione che copre il reato subìto se e solo se la denuncia viene presentata entro due ore? In questo caso sforate perché il tempo speso per il blocco del servizio e i minuti passati prima di accorgersi della sparizione della borsa hanno superato i 120 minuti. Sfortuna ma anche tanti disservizi. I fatti a San Sisto, Perugia, nei giorni scorsi. Ai danni di una pensionata che durante il lavoro, all'aperto - è titolare di una bancarella - è stata vittima di un furto con destrezza. In borsa suo malgrado aveva la carta bancomat delle Poste con relativo pin. Il malintenzionato - o più di uno - hanno fatto presto a capire che potevano prelevare senza problemi. Per questo si sono recati al bancomat postale prima di Castel del Piano (dove non ci sono telecamere) poi a Ferro di Cavallo. Dove il servizio di registrazione a circuito chiuso c'è, dovrebbe funzionare, ma quando è stato il momento di ottenere le immagini - su richiesta della polizia - la risposta è stata: quella sera erano inceppate. Fatto sta: alla donna sono stati portati via novecento euro (seicento più trecento), l'importo completo della pensione appena accreditata. La denuncia come detto è stata sporta in questura non appena è stato scoperto l'avvenuto colpo ed è stata bloccata la carta. I familiari protestano proprio per i tempi lunghi dello sblocco, compiuto attraverso il cellulare e il numero verde. Non solo: si chiedono come sia stato possibile che le videocamere o non c'erano o non funzionavano. Per questo hanno deciso di chiedere un incontro con la Federconsumatori di Perugia.