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Terrorismo, espulsi due coniugi albanesi: "Avevano abbracciato la jihad"

Alessandra Borghi
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Una coppia di albanesi, lui un artigiano nel settore edile di 32 anni e lei di 23 anni, residente in provincia di Perugia, è stata espulsa dal territorio nazionale in esecuzione di un provvedimento adottato dal ministro dell'Interno Angelino Alfano per motivi di prevenzione del terrorismo (LEGGI L'ARTICOLO). I coniugi, secondo le risultanze dell'indagini condotte dalla polizia del capoluogo umbro, "avevano abbracciato l'ideologia jihadista a fini di indottrinamento e proselitismo", come spiega il sottosegretario all'Interno Gianpiero Bocci. Il sottosegretario ha espresso "soddisfazione e apprezzamento per il lavoro degli uomini della Questura di Perugia, della Digos e del locale Ufficio Immigrazione, che hanno dato esecuzione al provvedimento a firma del Ministro nei confronti dei coniugi che risultavano in regola col permesso di soggiorno". Soffermandosi sui motivi che hanno portato all'espulsione, Bocci spiega che "è stata determinata dall'acquisizione informativa e dall'attività di indagine svolta dalla polizia da cui è emerso che gli stessi, attestati su posizioni radicali, hanno abbracciato l'ideologia jihadista a fini di indottrinamento e proselitismo". "L'attività - conclude il sottosegretario - dimostra come alta sia l'attenzione del governo sulla sicurezza nazionale attraverso un'opera prevalentemente di prevenzione oltre che di repressione".