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Colpi al bancomat, più sorveglianza dopo i tre episodi in pochi giorni

Alessandra Borghi
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Tre colpi ai bancomat in pochi giorni mettono in allerta le forze dell'ordine. Le razzie (di cui una solo tentata) salgono infatti a tre se si allarga lo sguardo alla provincia. Non solo a Ponte Pattoli di martedì 28 luglio e a Ferro di Cavallo il 18 luglio. Ma anche a Umbertide il 25 di questo mese. In quest'ultimo caso i banditi sono fuggiti ancor prima di incassare per l'arrivo tempestivo di una guardia giurata. Il colpo, però, l'avevano studiato con grande attenzione. E presenta delle sorprendenti analogie con quello messo a segno a Ferro di Cavallo, in via Cristoforo Colombo, dove era stata transennata la strada con tanto di segnale di pericolo per evitare che qualcuno disturbasse i “ladri” al lavoro prima del tempo. A Umbertide, quasi una decina di giorni dopo, è emerso un modus operandi non dissimile: la banda è entrata in azione verso le 4 del mattino bloccando via Roma con cassonetti dell'immondizia. Dunque la stessa tendenza a interdire il passaggio di auto per agire indisturbati e lasciando una via di fuga libera. In quel caso, in base alle testimonianze, si trattava di un trio arrivato davanti alla filiale Mps con una monovolume con targa straniera. Come a Ferro di Cavallo, hanno usato la fiamma ossidrica per tentare di scardinare il pannello anteriore del bancomat. L'analogia tra Umbertide e il colpo a Ponte Pattoli, invece, riguarda l'orario: sempre le 4 del mattino, mentre la tecnica usata per aprire il bancomat nell'ultimo episodio era quella dell'acetilene. I carabinieri di Perugia (che indagano sul caso di Ponte Pattoli) intanto si stanno orientando verso controlli del territorio capaci di prevenire maggiormente gli assalti agli sportelli. Ciò significa che i passaggi delle pattuglie in diversi di questi “punti sensibili” saranno intensificati. Va considerato, comunque, che, in base alle statistiche, la percentuale di colpi che vanno a segno ancora è limitata. Tradotto: la maggior parte degli sforzi dei ladri su questo fronte falliscono miseramente. Anche in Umbria si registra come fatto ripetuto la fuga prima della piena realizzazione dell'azione, con tanto di abbandono degli arnesi del “mestiere” sul campo. Si attende di capire se per l'episodio di Ponte Pattoli qualche elemento utile possa provenire dalle telecamere. Non è escluso, tuttavia, che i ladri siano stati così accorti da... spostarle.