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Operai ustionati: tracheotomia per uno, innesto di pelle per l'altro

Federico Sciurpa
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I medici di Perugia che si occuparono di mettere in sicurezza i due operai rimasti  gravemente ustionati nello scoppio di una centrale elettrica della Vetreria di Piegaro, hanno continuato a tenere costanti  contatti con i colleghi delle due strutture, dove vennero trasferiti in elicottero. LEGGI Due operai in fin di vita - GUARDA le foto dell'esplosione Il ragazzo di 21 anni presso il Centro Grandi Ustionati di Cesena e il Sant'Eugenio di Roma, dove fu trasferito il 50enne. Dice il Dr. Antonio Galzerano della Rianimazione  del Santa Maria della Misericordia: "Dopo l'aggravamento della situazione sotto l'aspetto respiratorio, i colleghi di Cesena hanno disposto una tracheotomia per la prosecuzione delle cure, ma in ogni caso le condizioni restano molto gravi". Diversa la situazione del paziente curato al Sant Eugenio. Sempre in una nota dell'Ufficio Stampa dell'Azienda Ospedaliera il Dr. Galzerano riferisce che saranno programmate delle medicazioni sulle aree corporee danneggiate dal fuoco con rimozione dei tessuti necrotici ed eventuali innesti di cute. Anche in questo ultimo caso non è stata ancora sciolta la prognosi, ma i sanitari hanno manifestato un cauto ottimismo.