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Impiegata senza soldi per la benzina: mille pacchi non consegnati

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Federico Sciurpa
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I responsabili della società di recapito corrispondenza e pacchi postali avevano immaginato che qualcosa non andava. Troppi infatti, in poche settimane, i reclami per mancate consegne. Quando hanno effettuato i controlli, hanno verificato che centinaia di plichi mancavano all'appello. Si sono quindi rivolti ai carabinieri della stazione Città di Castello, ai quali hanno sporto formale denuncia querela. I militari hanno esaminato l'elenco dei dipendenti e hanno concentrato la loro attenzione su un'impiegata 39enne di Città di Castello. I carabinieri hanno quindi richiesto e ottenuto l'emissione di un decreto di perquisizione da parte dell'autorità giudiziaria. Si sono quindi presentati a casa dell'impiegata e dopo aver notificato il decreto hanno proceduto alla perquisizione. Disseminate in tutto l'appartamento, nel garage e nell'auto, i carabinieri hanno rinvenuto quasi mille tra buste, lettere e plichi che la dipendente infedele per molte settimane aveva omesso di consegnare. Quanto al motivo dell'assurdo comportamento, la donna si è difesa asserendo di non avere i soldi per la benzina. Il contratto lavorativo infatti prevede che le consegne siano effettuate con mezzi propri e che le spese per il carburante siano poi rimborsate dal datore di lavoro. Dopo aver catalogato la copiosissima corrispondenza rinvenuta, i carabinieri l'hanno restituita alla società di recapito, che nei prossimi giorni provvederà alla consegna. La 39enne è stata denunciata in stato di libertà per appropriazione indebita e sottrazione di corrispondenza.