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Latitante per droga, rapina e reati contro la persona: catturato in tribunale

Roberto Minelli
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Negli anni in cui ha vissuto a Perugia ha subito numerosi arresti e denunce per rapina, spaccio di droga, porto ingiustificato di oggetti atti a offendere e per reati contro la persona. Si tratta di un marocchino di 31 anni, il quale - forse intuendo che alcuni procedimenti penali a suo carico stavano giungendo a definizione - nel 2013 ha lasciato l'Italia ed è tornato in Marocco; in tal modo, ha eluso un ordine di esecuzione di pena detentiva che pendeva sul suo capo da ben due anni. La polizia ha approfittato però della sua occasionale presenza in Italia martedì 23 giugno per porre finalmente termine alla sua latitanza. Circa due mesi fa, infatti, il legale del soggetto aveva richiesto l'autorizzazione al suo reingresso nel nostro Paese, per il solo tempo strettamente necessario alla partecipazione ad una udienza relativa a un altro procedimento penale a suo carico. Il questore di Perugia, all'esito degli accertamenti sviluppati sul conto del marocchino dalla divisione anticrimine e dall'ufficio immigrazione, ha accolto tale istanza, nella speranza che il soggetto si presentasse effettivamente in tribunale. Ed in effetti, il nordafricano è regolarmente comparso dinanzi al giudice penale, ritenendo, a torto, di non avere altri conti in sospeso con la giustizia. Ad attenderlo, però, c'erano le volanti, pronte ad arrestarlo non appena fosse terminata l'udienza. Pertanto, il 31enne dovrà passare in Italia molto più tempo di quanto immaginava. Infatti, terminati gli accertamenti di rito, la volante lo ha condotto a Capanne, dove dovrà scontare una pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.