Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Catturato perugino di 30 anni "specialista" dei furti

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

Un perugino di 30 anni è stato catturato dalla squadra mobile di Perugia per una serie di reati di furto e spaccio di droga per i quali l'uomo si è reso responsabile tra il 2004 e il 2015. Il provvedimento di "cumulo" delle relative sentenze di condanna è stato emesso dalla Procura di Perugia. Appena ricevuto l'ordine appunto dalla Procura, gli uomini della squadra mobile hanno individuato ed accompagnato il malvivente presso gli uffici, dove è stato fotosegnalato e dove gli è stato notificato l'ordine per la carcerazione emesso a suo carico. Qui sono stati riportati puntualmente i fatti per i quali è stato prima indagato, poi processato ed infine condannato: si parla innanzitutto di furti e di spaccio di droga nel febbraio 2009, fatti per i quali lo stesso ha riportato una condanna a 3 anni e 10 mesi di reclusione, 1800 euro di multa nonché la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, il tutto a Portoferraio. Poi si fa riferimento ad un altro furto, stavolta compiuto a Perugia nell'aprile 2010, per cui l'uomo ha riportato una condanna a mesi 8 di reclusione. Il perugino di 30 anni è stato condannato ad ulteriori 8 mesi di reclusione a seguito di un altro furto, commesso sempre a Perugia nel lontano agosto 2004. Il cumulo dei provvedimenti hanno dato origine ad una condanna definitiva complessiva pari ad 5 anni e 2 mesi di reclusione, di cui 1 anno già scontato, oltre alla multa ed alle sanzioni accessorie. Numerosi i trascorsi giudiziari dell'arrestato, per droga, per rissa, ma soprattutto per furto, reato nel quale si è così “specializzato” da compierlo in tutte le sue versioni. Qualche anno fa l'uomo venne denunciato anche per fatti di violenza domestica: rientrato a casa alla ricerca di denaro, nel corso di un'animata discussione con la madre, davanti alla sorella ed al compagno della madre, quando quest'ultimo cercò di calmarlo per evitare che la situazione degenerasse, si sfilò la cintura e lo colpì violentemente con la fibbia al viso, provocandogli delle lesioni e rendendo necessario l'intervento delle volanti ma soprattutto del 118.