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Si scaglia con la scopa contro due giovani, 75enne condannata a 50 euro di multa

Ma. Mu.
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Una vicenda giudiziaria per certi versi assurda, quella approdata in questi giorni in tribunale. Con un epilogo inaspettato, tanto da prendere in contropiede sia l'accusa che la difesa. Ma andiamo ai fatti. La protagonista è una signora perugina di 75 anni finita a processo per minaccia aggravata. Che un mattina di tanto tempo fa, mentre era intenta con la scopa a ripulire una zona a ridosso di un locale di sua proprietà, si è imbattuta contro due giovani (arrivati in auto) a cui lei aveva affittato l'immobile stesso. Qualche parola di troppo, sempre in merito alla pulizia del posto, e alla fine ecco esplodere il litigio. La ragazza “avrebbe offeso l'anziana”, che a quel punto le avrebbe risposto con uno schiaffo. E poi la scopa - che non avrebbe colpito nessuno - ma esibita in modo minaccioso - “con tanto di botta sulla macchina”. Da qui la denuncia. Poi rimessa nel tempo dalla coppia. Con l'istruttoria che a quel punto ha prodotto una requisitoria del pubblico ministero tendente a sminuire l'accaduto. Fino a chiedere di non procedere contro la donna. E la difesa, rappresentata dall'avvocato Luca Gentili, che ha puntato sulla poca chiarezza della dinamica. Tutto deciso, quindi? Neanche per sogno. Perché alla fine, dopo una breve camera di consiglio, il giudice ha condannato la 75enne a… 50 euro di multa. Un verdetto difficile da digerire. Soprattutto per il legale che assiste la perugina, deciso più mai a presentare ricorso in appello. La più banale delle storie è destina a continuare.