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Tocca le parti intime a una ragazza poi le spacca il naso

AleBor
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E' sera a Ponte San Giovanni. Un'auto si ferma. Ne scende una ragazza per andare a comprare le sigarette, mentre altre persone uscite con lei restano in macchina. Ma fa un brutto incontro. Davvero brutto. Uno straniero di origini marocchine si sarebbe avvicinato. Le avrebbe rivolto una frase sgarbata toccandole quindi d'improvviso le parti intime. Con violenza o comunque con minaccia, secondo la procura. Poi, non pago, le avrebbe afferrato il capo con entrambe le mani per tenerla ferma e sferrare una violenta testata. Una botta tremenda, che ha causato lesioni poi giudicate guaribili in trenta giorni dai sanitari che si sono occupati della giovane. “Frattura delle ossa del naso e infiammazione della retina”, certificarono al pronto soccorso. Anche il magrebino finì in ospedale perché a sua volta aveva ricevuto delle botte (non si sa da chi): fu lui, sempre quella notte, a chiamare la polizia. La ricostruzione basata sul racconto della parte offesa è costata l'accusa di violenza sessuale e lesioni personali allo straniero. In udienza a rappresentarlo c'era il legale Chiara Brunori come avvocato prontamente reperibile e si è arrivati alla sentenza del collegio presieduto dal giudice Nicla Restivo: una condanna a due anni (senza sospensione per via dei precedenti).