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Minaccia genitori col coltello e perseguita le fidanzate

Roberto Minelli
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Ancora una storia di persecuzioni e violenze. Gli agenti del commissariato di Assisi, hanno messo fine alle condotte persecutorie di un giovane di 24 anni che, con una lunga serie di violenze fisiche e verbali, aveva reso di fatto la vita dei propri genitori e di due giovani fidanzate un vero e proprio incubo. Il ragazzo già in passato aveva manifestato gravi disturbi della personalità per i quali ha subìto anche alcuni trattamenti sanitari obbligatori; anni fa, ad esempio, a Bologna, alla notizia della decisione presa dalla sua famiglia di cambiare città, il ragazzo reagì minacciando i genitori con un coltello, fatto per il quale venne denunciato per minaccia e porto abusivo di armi. Da quell'episodio in poi ne seguirono molti altri. Anche nelle relazioni affettive, i suoi comportamenti ossessivi gli hanno causato, una paio di anni fa, una seconda denuncia, questa volta per stalking, nei confronti di una ragazza di Foligno con la quale aveva avuto una relazione terminata a causa dei suoi atteggiamenti aggressivi. Nei mesi scorsi la polizia di Assisi è intervenuta a difesa della sua nuova fidanzata, una giovane assisana, i cui genitori avevano segnalato la pericolosità e la morbosità del rapporto che legava la figlia al giovane tanto da indurla a spendere per lui ingenti somme di denaro fino ad indebitarsi, subire e tollerare vessazioni di ogni tipo, anche fisico che però puntualmente la ragazza si rifiutava di farsi refertare in ospedale. In quest'ultimo periodo la situazione è però degenerata, tanto che i poliziotti di Assisi si sono appostati, su richiesta dei genitori della ragazza, nei pressi dell'abitazione del giovane dove la stessa, dopo aver declinato l'ennesima pressante richiesta di denaro avanzatale dal fidanzato, si era recata per cercare di spiegare i motivi che le impedivano di consegnargli questa somma. Gli agenti hanno dovuto bloccare il giovane che era sceso da casa sua come una furia e si era avventato contro la macchina della fidanzata strappandone gli specchietti retrovisori mentre insultava a gran voce la ragazza, minacciando sia lei che la sua famiglia. Il giovane, in preda alla crisi isterica, a questo punto ha insultato e minacciato anche i poliziotti ed è stato così denunciato per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale. Sapendo che il ragazzo faceva abitualmente uso di sostanze stupefacenti, gli agenti hanno deciso di eseguire una perquisizione domiciliare che ha consentito di ritrovare hashish e marijuana: per questo è stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti. Nel frattempo la fidanzata, impaurita e scossa per quanto successo, accompagnata dai genitori si è recata agli uffici del commissariato per denunciare non solo il danneggiamento alla propria autovettura ma anche per tutti i soprusi e le violenze subite nel corso di più di un anno di relazione. A venire fuori è stata una storia i cui contorni sono purtroppo quelli tipici del più classico degli stalking. Completamente soggiogata sotto il profilo affettivo, prevaricata attraverso le violenze psicologiche, il giovane aveva pieno dominio e potere sulla ragazza tanto da farsi procurare più di 10.000 euro. Gli investigatori hanno raccolto testimonianze, ascoltato ore di audio registrato, acquisito immagini e documentazione medica e sanitaria, sulla base della quale è stata tempestivamente informata la Procura della Repubblica. Il gip del Tribunale di Perugia, ritenendo sussistenti l'esigenze cautelari evidenziate, ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari presso una struttura sanitaria idonea affinché, tenuto conto delle problematiche psichiatriche del ragazzo ma non per questo tali da determinarne l'incapacità di intendere e volere, il giovane stalker potesse seguire un programma terapeutico e riabilitativo ad hoc, evitando ogni contatto con la persona offesa.