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"Il suo cane sporca", lancia escrementi al padrone: botte tra vicini

Roberto Minelli
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Rapporti di vicinato a dir poco burrascosi. Con scatti d'ira e litigi violenti. Poi degenerati nel corso del tempo. Lui residente al primo piano della palazzina, l'altro al secondo. Con la “contesa” che ha portato entrambi a processo a Perugia per “lesioni reciproche e deturpamento e imbrattamento di cose altrui”. Una vicenda a dir poco singolare, quella che è approdata davanti al giudice. Che ha preso il via dopo la denuncia di un condomino, che aveva accusato il rivale di “lasciare il proprio cane libero di girovagare nell'edificio, con tanto di escrementi evidenti lasciati lungo le scale e nei pianerottoli”. E così, stufo di quella situazione “diventata ormai insostenibile”, ecco che un bel giorno questi escrementi vengono raccolti e lanciati contro il proprietario dell'animale (rappresentato dall'avvocato Leonardo Botti) e quindi anche all'ingresso della sua abitazione. Da qui la reazione incontrollata tra i due. Fatta anche di percosse, ingiurie e minacce. E durante l'ultima istruttoria sono stati ascoltati come testimoni i vigili urbani che piombarono nella palazzina in prossimità dei fatti. Subito allertati da un altro vicino, preoccupato di ciò che stava accadendo. E già nella prossima udienza, sfileranno anche altri inquilini.