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Morto durante rapina, il vescovo: "La vendetta non serve a nulla"

Roberto Minelli
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Il vescovo di Terni Giuseppe Piemontese, insieme alla comunità diocesana esprime il proprio cordoglio per la morte di Giulio Moracci, avvenuta in circostanze tragiche e violente (LEGGI L'ARTICOLO). "Ancora una volta, in pochi mesi nella nostra città, ci troviamo a piangere la morte provocata dalla mano dell'uomo ai danni di persone innocenti, inermi, trattate con violenza e ferocia incomprensibili (L'OMICIDIO DI DAVID RAGGI) - ha sottolineato il vescovo -. Questo fa riflettere su quanto sia in grave crisi la società contemporanea, nella quale si è ormai perso il valore primario della sacralità della vita umana, del rispetto dell'altro, della fratellanza e socialità. Una sorta d'imbarbarimento dove sempre più si diventa estranei gli uni agli altri o peggio, si usa violenza verso il prossimo. La crisi dei valori, accompagnata dalla crisi economica mondiale ha portato allo sbandamento e ad un costante mutamento sociale. Terni, una città fino a qualche tempo fa sicura e tranquilla, chiede sicurezza e la fine delle violenze. E' necessario che tutti si adoperino perché Terni torni ad essere una città tranquilla e pacifica ed anche sicura. Ci stringiamo ai familiari di Giulio con l'affetto e con la preghiera. Pur nell'invito a chiarire le circostanze di tale azione efferata e a scoprire eventuali altre cellule delinquenziali, invitiamo a non lasciarsi invadere né alimentare sentimenti di vendetta o intolleranza, che prolungano la catena di violenze e sofferenze, e che non servono a lenire il dolore".