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Suicida in ospedale, gli psichiatri: "Nulla lasciava immaginare il gesto"

Il suicidio è avvenuto all'ospedale di Umbertide

Roberto Minelli
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Nella notte di lunedì 27 aprile una donna di Umbertide di circa 50 anni è morta gettandosi dal secondo piano dell'ospedale di Umbertide, dove era ricoverata da sette giorni in una camera nel reparto di medicina (LEGGI L'ARTICOLO). Arrivati immediatamente sul posto, i carabinieri hanno provveduto subito a fare i rilievi e ad acquisire tutta la documentazione per la magistratura. Sette giorni fa la donna, che era da tempo seguita dai servizi di igiene mentale della Usl 1, era stata ricoverata temporaneamente nel reparto di medicina dell'ospedale di Umbertide, in attesa di trovare una collocazione permanente in una struttura di accoglienza residenziale. "Sebbene fosse sola (recentemente aveva dato in affidamento anche i suoi due cani) e ansiosa per la risposta di collocazione che sarebbe arrivata in questi giorni, gli psichiatri che la seguivano - si legge in una nota - sottolineano che nulla lasciava immaginare un gesto di questo tipo: con regolarità assumeva la terapia farmacologica, frequentava il centro di accoglienza diurno e parlava tranquillamente con le infermiere. La donna si è gettata dalla finestra del secondo piano dell'ospedale intorno alle ore 23,40 di lunedì 27 aprile, approfittando della momentanea assenza del suo compagno di camera, col quale pare avesse parlato fino a poco tempo prima".