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Menenti condannati, la difesa non ci sta: "Sentenza ingiusta"

Julia Tosti in aula (foto Belfiore)

Roberto Minelli
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“Alessandro non ce lo ridarà nessuno, ma almeno un po' di giustizia è stata fatta”. Queste le prime parole di Julia Tosti dopo la lettura del verdetto di condanna di lunedì 27 aprile (LEGGI L'ARTICOLO SULLA CONDANNA AI MENENTI). La giovane si è limitata a sussurrare qualche parola, tenendo ben stretta la mano della mamma di Polizzi. Che ha ribadito: “Sono tutti e due dove dovevano stare”. Mentre i legali di parte civile (Donatella Donati, Giovanni Rondini e Nadia Trappolini) non hanno nascosto la soddisfazione: “Una decisione che non fa una piega”. Umori completamente diversi, invece, tra i difensori di Riccardo e Valerio Menenti (Francesco Mattiangeli, Giuseppe Tiraboschi e Manuela Lupo. Che hanno rimarcato soprattutto l'esclusione dei futili motivi, con la corte che ha invece riconosciuto la premeditazione e quindi la crudeltà: “Riteniamo questa sentenza, che comunque rispettiamo, ingiusta. E una volta apprese le motivazioni, presenteremo immediatamente appello. Di fatto è stato riconosciuto il concorso morale e materiale di Valerio. Ne prendiamo atto, convinti che la battaglia giudiziaria riporterà il tutto nella direzione giusta”. Provvisionale Il giudice ha fissato pure un risarcimento provvisionale di 500mila euro a testa per la mamma e il papà di Alex Polizzi e 300mila per il fratello Francesco. A Julia, invece, andranno 150mila euro e ai suoi genitori ventimila euro a testa. Per il fratello della giovane, infine, 10mila euro.